Mal di schiena lombare

Mal di schiena lombare

Mal di schiena lombare

Il mal di schiena lombare (o lombalgia) è uno dei disturbi più diffusi nei Paesi occidentali, al punto da essere ai primi posti tra le cause di consulto medico e assenza dal lavoro. Di mal di schiena lombare soffrono praticamente tutti almeno una volta nella vita, uomini e donne, per le ragioni più diverse. 

Principali cause di mal di schiena lombare

I primi episodi di mal di schiena lombare possono manifestarsi già verso i 30 anni, soprattutto tra chi pratica sport o svolge attività lavorative che impegnano molto la schiena, e sono quasi sempre determinati da un trauma diretto o da fattori "meccanici" che sollecitano in modo abnorme muscoli, tendini, legamenti o strutture vertebrali (un movimento brusco, il sovraccarico, l'uso eccessivo ecc.). In questi casi, in genere, la lombalgia, più o meno intensa, insorge in modo improvviso, durante il movimento, ed è considerata di tipo "acuto", in quanto tende a risolversi completamente nell'arco di 1-4 settimane. 

Soprattutto dopo i 45-50 anni (ma non di rado anche prima), una frequente causa di mal di schiena lombare è anche il mantenimento di posizioni non ideali, in piedi o seduti, per molte ore al giorno, generalmente per ragioni professionali (impiegati, tassisti/autisti, parrucchieri, commessi ecc.). In questi casi, se non viene corretta la causa, il mal di schiena lombare può diventare un compagno "cronico", ossia presente per periodi superiori ai 3 mesi o caratterizzato da riacutizzazioni periodiche.  

A causare il mal di schiena lombare sono soprattutto contratture muscolari, alterazioni delle strutture vertebrali (dischi intervertebrali, capsule o superfici articolari danneggiate dall'artrosi) o infiammazioni dei nervi spinali. Nelle donne in età fertile, la più comune fonte di lombalgia è la gravidanza. 

Altre cause, meno frequenti, di mal di schiena lombare comprendono: alterazioni della curvatura della colonna vertebrale (scoliosi), disallineamento/dislocazione delle vertebre (spondilolisi/spondilolistesi), malattie reumatiche (artrite reumatoide, spondilite anchilosante o psoriasica ecc.), fratture vertebrali da osteoporosi, infezioni, malattie ematologiche e, raramente, neoplasie (mieloma multiplo, osteosarcomi, metastasi vertebrali di altri tumori ecc.). 

La lombalgia può essere anche dovuta a un dolore "riferito", ossia non legato a problemi della schiena, ma a carico degli organi addominali. Mal di schiena lombare di questo tipo può essere dovuto a cistite, prostatite, calcoli o patologie renali, endometriosi, malattie pancreatiche o intestinali, aneurisma dell'aorta ecc. 

Che cosa fare contro il mal di schiena lombare?

Considerate le innumerevoli possibili cause all'origine del mal di schiena lombare, prima di intervenire in qualunque modo per cercare di placarlo è indispensabile capire perché è insorto. Generalmente, l'operazione è abbastanza semplice quando l'esordio della lombalgia è legato a un movimento brusco o a una contrattura, mentre un'insorgenza più graduale e/o non chiaramente riferibile a un fenomeno ben preciso deve sempre indurre a consultare il medico. 

Oltre alla visita e all'anamnesi clinica, per inquadrare il mal di schiena lombare il medico potrà (talvolta) prescrivere esami del sangue, una radiografia della colonna vertebrale, una TAC o una risonanza magnetica, nonché una visita e/o alcuni test di funzionalità neurologica, qualora sospetti problemi a carico dei nervi spinali (di norma segnalati dalla presenza di dolore, formicolii e/o cali di forza a gambe e piedi, problemi di incontinenza ecc.). La terapia dipenderà dall'esito di queste valutazioni e potrà essere molto diversa da caso a caso. 

Va detto, comunque, che molto spesso, nonostante indagini approfondite, la causa esatta della lombalgia resta sconosciuta e l'unica cosa che si può fare è cercare di alleviarne i sintomi: ossia il dolore e la limitazione nei movimenti. A riguardo, si deve sapere che il riposo non è una soluzione, anzi. Gli esperti raccomandano di limitarlo a 1-3 giorni, cercando di riprendere gradualmente le attività abituali non appena il mal di schiena lombare diventa sopportabile. 

Per attenuare il dolore associato al mal di schiena lombare e facilitare la ripresa del movimento, si può prendere Spididol® (compresse o granulato), un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) a base di ibuprofene sale di arginina, che ha un un'azione antinfiammatoria/analgesica contro la lombalgia.  

È importante assumere questo farmaco seguendo le indicazioni riportate sul foglietto illustrativo o fornite dal medico in relazione al proprio caso.  

Se il mal di schiena lombare è modesto, puoi provare Spididol Care®, un cerotto a rilascio graduale di estratti naturali di arnica, artiglio del diavolo, spirea, salice, ippocastano e ribes, dalle proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antiossidanti.

Basta applicarlo sulla pelle pulita e asciutta e lasciarlo agire per 24 ore. 

Altri interventi utili contro un mal di schiena lombare "meccanico", di tipo indefinito o legato a problematiche muscolari o all'artrosi vertebrale, comprendono: l'applicazione di impacchi freddi nelle prime 48-72 ore dall'esordio del dolore e caldi nel periodo successivo; la fisioterapia; i massaggi o la manipolazione spinale; lo yoga o altre tecniche di rilassamento (in caso di contratture); la riduzione del peso corporeo (se in eccesso); la rieducazione posturale; l'interruzione del fumo. 

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Autorizzazione ministeriale in data 20/12/2019