Dolori e sintomi premestruali

Dolori e sintomi premestruali

Dolori e sintomi premestruali

Nei 5-7 giorni che precedono l'inizio del flusso possono presentarsi i cosiddetti "sintomi premestruali", o sindrome pre-mestruale: un insieme di fastidi, abbastanza variabili da donna a donna per tipologia, combinazione e intensità, che contribuiscono a rendere l'appuntamento mensile decisamente poco piacevole.

Il fatto che dolori e sintomi premestruali siano manifestazioni del tutto fisiologiche che interessano la maggioranza delle donne, in modo costante o per periodi più o meno prolungati della vita fertile, non rende certo il disagio più sopportabile. Migliorare la situazione, però, è possibile, attraverso alcuni accorgimenti pratici e di stile di vita e, se necessario, con un piccolo supporto farmacologico.

dolori e sintomi premestruali

I sintomi premestruali caratteristici

L'insieme dei sintomi premestruali che una donna può sperimentare è davvero ampio e variegato e comprende una serie di disturbi sia di tipo fisico sia della sfera psicoemotiva.

I più frequenti sono:

  • gonfiore e dolore al seno;
  • mal di testa e difficoltà di concentrazione;
  • desiderio di cibi ipercalorici e ritenzione idrica; 
  • dolore alla schiena e alle articolazioni;
  • gonfiore intestinale e disturbi del transito (stipsi o diarrea); 
  • acne e/o un aumento della sensibilità della pelle e un peggioramento del suo aspetto (opacità, minor tono ecc.); 
  • nervosismo, irritabilità, cattivo umore con propensione al pianto; 
  • disturbi del sonno;
  • senso di malessere e fastidio/stanchezza generalizzati.

Nonostante i dolori e sintomi premestruali siano molto comuni e ricorrenti, le cause esatte che li determinano restano da precisare. Ciò che si sa è che i sintomi premestruali sono innescati dalla variazione dei livelli degli ormoni femminili e, in particolare, dal calo degli estrogeni e del progesterone che si verifica nei giorni che precedono il flusso, cui consegue un aumento dello stato infiammatorio dell'organismo. Anche i dolori mestruali che compaiono poco dopo (detti dismenorrea) sono in parte dovuti a questo aumento dell'infiammazione.

Come alleviare i sintomi premestruali

Benché non possano essere del tutto eliminati, dolori e sintomi premestruali possono essere in parte prevenuti e contrastati. Come?

Innanzitutto, seguendo uno stile di vita sano; mangiando cibi freschi, leggeri e nutrienti e limitando grassi animali, zuccheri raffinati e sale; bevendo almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno; evitando fumo, caffeina e alcolici; praticando regolarmente attività fisica moderata; evitando lo stress; dormendo a sufficienza (ossia almeno 7 ore per notte); passando momenti rilassanti con persone gradevoli; dedicando tempo a se stesse e alle attività che si amano. 

Possono sembrare consigli banali, ma rappresentano la vera chiave per assicurare il massimo equilibrio all'organismo femminile e per evitare quelle oscillazioni ormonali eccessive che sono alla base di dolori e sintomi premestruali.

Per attenuare in modo efficace i sintomi premestruali - che comunque, almeno in parte, compariranno - si può ricorrere a Spididol® (ibuprofene sale di arginina), un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS). È un farmaco acquistabile in farmacia senza ricetta medica, utile per alleviare i crampi addominali e il mal di schiena, ma anche il dolore al seno, il mal di testa e i dolori articolari.

Per ottenere il massimo beneficio dai farmaci antinfiammatori contro dolori e sintomi premestruali è importante ricordare di assumerli fin dall'esordio del dolore per permettere al FANS di spegnerlo sul nascere ed evitare che si consolidi, diventando più intenso e più difficile da neutralizzare.

Sintomi premestruali: serve il medico?

Se dolori e sintomi premestruali sono molto intensi e invalidanti e/o non alleviati dagli interventi citati è necessario rivolgersi al medico/specialista di fiducia per approfondire la situazione e valutare opzioni di trattamento aggiuntive o alternative. 

In questo caso, può essere utile tenere un diario dei dolori e sintomi premestruali sperimentati per almeno 3 mesi, ricordando di annotare anche eventuali segnali sospetti ulteriori (per esempio, perdite intermestruali o gonfiori al seno localizzati), i farmaci assunti, le attività svolte ecc., per permettere al medico di riferimento di avere un quadro più chiaro della situazione.

In alcuni casi, contro dolori e sintomi premestruali il medico potrà consigliare, in aggiunta ai FANS o ad altri interventi farmacologici (in particolare, di tipo ormonale), anche alcuni integratori. I più usati sono a base di vitamina B6, magnesio, calcio, triptofano e acidi grassi polinsaturi (omega-3 e omega-6).

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Autorizzazione ministeriale in data 20/12/2019