Dolore dente giudizio

Dolore dente giudizio

Dente del giudizio, che dolore

Avere dolore al dente del giudizio è una delle situazioni meno piacevoli che si possano sperimentare, perché è generalmente molto intenso e l'infiammazione associata può estendersi anche ai nervi del viso che decorrono nelle vicinanze, causando nevralgie secondarie, e determinare mal d'orecchio. 

Il dolore al dente del giudizio, inoltre, può associarsi a infezioni delle mucose della guancia, della lingua e della gola o della gengiva (parodontiti), fino a causare veri e propri ascessi. E, in questi casi, si può proprio dire: "Dente del giudizio, che dolore!".

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Perché il dente del giudizio dà dolore?

I denti del giudizio, o terzi molari, sono gli ultimi a erompere dalla superficie della gengiva, uno all'estremità terminale di ciascuna emiarcata (anche, se a volte, non "escono" tutti e quattro). Ciò avviene, di norma, alla fine dell'adolescenza o all'inizio dell'età adulta, quando tutti gli altri denti definitivi sono presenti da tempo e occupano gran parte dello spazio disponibile. 

A ogni dente del giudizio, quindi, resta poco posto per erompere e il risultato può essere una fuoriuscita parziale dalla gengiva o un posizionamento imperfetto (ossia, addossato al 2° molare oppure inclinato male). Entrambe queste situazioni facilitano la comparsa di infiammazioni, disturbi gengivali, carie (a carico del dente del giudizio stesso o del 2° molare) e, naturalmente, dolore al dente del giudizio.

Un'igiene orale regolare e attenta può aiutare a prevenire questi problemi, ma purtroppo in molti casi non basta perché, per la sua posizione molto arretrata, il dente del giudizio è difficile da raggiungere con spazzolino e filo interdentale. Inoltre, quando il dente del giudizio resta parzialmente incluso nella gengiva, si possono formare cisti nei tessuti circostanti, fastidiose anch'esse.

Va detto, però, che il dolore al dente del giudizio, quasi sempre, inizia ancora prima di vederlo emergere dalla gengiva, mentre la corona abbastanza voluminosa si fa strada verso la superficie e la rompe. In questo caso, il dolore è essenzialmente infiammatorio e può durare 1-2 settimane, per poi risolversi senza bisogno di ricorrere al dentista quando il dente del giudizio ha raggiunto la sua posizione finale.

Dolore al dente del giudizio: quando toglierlo

Se non c'è dolore al dente del giudizio né nessun altro dei problemi citati, non è necessario né consigliabile procedere alla sua rimozione, neppure se è parzialmente incluso o posizionato male, perché il rischio di complicanze è maggiore dei possibili benefici. 

Anche in caso di dolore al dente del giudizio dovuto a un'infiammazione occasionale, prima di ricorrere all'intervento odontoiatrico è preferibile cercare di risolvere la situazione assumendo per alcuni giorni farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come per esempio ibuprofene sale di arginina (Spididol), ed eventualmente applicando un impacco freddo sulla guancia dolente (ma solo dopo aver fatto valutare la situazione al dentista di fiducia). Lo stesso approccio è adeguato anche per controllare il dolore al dente del giudizio mentre erompe dalla gengiva.

Quando, invece, il dente del giudizio causa dolore insopportabile e/o ricorrente e sono presenti problemi aggiuntivi (in particolare, infezioni o cisti), non c'è altro da fare: bisogna estrarre. L'intervento è un po' più impegnativo rispetto all'estrazione di altri denti, ma in genere non richiede più di 20-30 minuti ed è eseguito in anestesia locale. Al termine, il dentista applica un paio di punti di sutura per chiudere la piccola incisione necessaria per facilitare l'asportazione del dente del giudizio ed è utile mantenere un impacco freddo sulla guancia per 1-2 ore.

Dente del giudizio: contro il dolore post-intervento

L'applicazione di ghiaccio intermittente continua a essere utile quando l'anestesia esaurisce del tutto i suoi effetti, sia per evitare piccoli sanguinamenti sia per controllare il dolore al dente del giudizio (ormai rimosso). 

Per un controllo migliore della sintomatologia è possibile l'assunzione di un FANS per bocca (come ibuprofene), eventualmente associato a paracetamolo, se il dolore è molto intenso e non viene alleviato a sufficienza dal solo FANS. In entrambi i casi, il dentista vi fornirà tutte le indicazioni. 

In genere, per prevenire infezioni (alveolite), in occasione dell'estrazione del dente del giudizio sarà prescritto anche un antibiotico: anch'esso da assumere rispettando tempi e dosaggi indicati dal dentista, senza deroghe di alcun tipo.

Altri accorgimenti consigliabili per limitare il disagio nei 2-3 giorni successivi all'intervento di estrazione del dente del giudizio, consistono nel: mangiare cibi freschi, semisolidi (o comunque morbidi), poco salati, non piccanti né acidi; non masticare dal lato della ferita; evitare il fumo (che aumenta il rischio di infezione) e gli alcolici; non usare lo spazzolino vicino alla ferita e fare solo risciacqui con collutorio antisettico.

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Autorizzazione ministeriale in data 20/12/2019